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Guida Completa alle Opzioni di Trattamento del Melanoma

La chirurgia rimane la pietra angolare del trattamento del melanoma in ogni stadio. Viene frequentemente affiancata da terapie adiuvanti — come immunoterapia, agenti mirati, chemioterapia o radioterapia — per eradicare la malattia residua.

Quando il melanoma viene rilevato prima che metastatizzi, la prognosi è generalmente favorevole. La ricerca continua affina il ruolo dell'immunoterapia e della terapia mirata per tumori meno responsivi alla sola chirurgia.

Per la malattia avanzata non curabile, i clinici spesso impiegano modalità palliative — incluse radioterapia o chemioterapia — per controllare i sintomi e prolungare la sopravvivenza.

Di seguito una panoramica dei trattamenti per melanoma più comunemente utilizzati.

Chirurgia

L'escissione locale ampia è l'approccio chirurgico standard. La procedura rimuove il tumore primario insieme a un margine di tessuto sano; difetti più estesi possono richiedere innesti cutanei.

In aree esteticamente sensibili (es. il viso), può essere eseguita la chirurgia micrografica di Mohs. Questa tecnica rimuove sottili strati di tessuto sequenzialmente, esaminando ciascuno al microscopio per garantire margini liberi.

La dissezione linfonodale è indicata quando vi è evidenza di coinvolgimento linfonodale. Raramente, l'amputazione può essere necessaria per tumori che infiltrano profondamente un dito.

Quando il melanoma ha metastatizzato e la resezione curativa non è possibile, i chirurghi possono comunque rimuovere lesioni isolate o linfonodi colpiti per fornire palliazione.

Immunoterapia

Gli agenti di immunoterapia stimolano il sistema immunitario del paziente a riconoscere e distruggere le cellule tumorali.

Per molti melanomi di stadio II e III, l'inibitore del checkpoint pembrolizumab (Keytruda) viene somministrato in adiuvante dopo la chirurgia per ridurre il rischio di recidiva. Viene somministrato per via endovenosa ogni 2-6 settimane.

Altre immunoterapie — come l'interleuchina-2 (Proleukin) e l'agente topico imiquimod (Aldara/Zyclara) — possono essere usate per malattia di stadio III non resecabile, stadio IV, o melanoma recidivante. L'imiquimod viene applicato sulla cute 2-5 volte a settimana per circa tre mesi dopo l'escissione di lesioni in stadio precoce.

Chemioterapia

La chemioterapia è generalmente riservata ai casi in cui agenti più recenti hanno fallito o non sono disponibili. Può essere somministrata dopo la chirurgia per eradicare malattia microscopica o come trattamento primario per stadio III non resecabile, stadio IV, o melanoma recidivante.

I regimi comuni vengono somministrati per via endovenosa; il temozolomide orale (Temodar) è un'alternativa per alcuni pazienti. La perfusione ipertermica isolata dell'arto — infusione diretta di chemioterapico in un arto colpito con l'uso di un laccio emostatico — può essere impiegata per malattia confinata all'arto.

Radioterapia

Raggi X ad alta energia o altre modalità di radiazione vengono utilizzati in diversi scenari:

  • Melanoma in stadio precoce che non può essere rimosso chirurgicamente
  • Malattia ad alto rischio dopo chirurgia per ridurre la recidiva
  • Recidiva locale o a distanza
  • Cure palliative per alleviare sintomi in malattia incurabile

Terapia Mirata

Gli agenti mirati inibiscono specifici percorsi molecolari che guidano la crescita del melanoma, offrendo un'alternativa più precisa alla chemioterapia convenzionale.

La terapia adiuvante dopo chirurgia per melanoma di stadio III ad alto rischio può includere inibitori BRAF (dabrafenib [Tafinlar]) combinati con inibitori MEK (trametinib [Mekinist]).

Per malattia di stadio III non resecabile, stadio IV, o recidivante, i clinici possono utilizzare una delle seguenti combinazioni approvate dalla FDA:

  • dabrafenib + trametinib
  • vemurafenib [Zelboraf]
  • cobimetinib [Cotellic]
  • encorafenib [Braftovi]
  • binimetinib [Mektovi]

Trattamenti Emergenti e Sperimentazioni Cliniche

La ricerca sta attivamente esplorando nuovi approcci, inclusi vaccini terapeutici che mirano a preparare il sistema immunitario contro le cellule del melanoma.

Le attuali sperimentazioni cliniche sono elencate sul sito del National Cancer Institute.

La cura multidisciplinare tipicamente coinvolge dermatologi, chirurghi oncologi, oncologi medici e radioterapisti.

I pazienti il cui melanoma è completamente resecato possono richiedere solo un singolo intervento chirurgico, seguito da sorveglianza regolare — solitamente ogni 3-12 mesi, con visite più frequenti per malattia aggressiva.

I cicli di chemioterapia durano diverse settimane; il numero totale di cicli dipende dalla risposta tumorale e dalla tollerabilità.

Il melanoma in stadio precoce, confinato alla cute, è spesso curabile. La remissione a lungo termine è comunemente definita come cinque anni senza malattia rilevabile, sebbene le recidive si verifichino più frequentemente entro i primi cinque anni. Una coorte australiana del 2019 di 700 pazienti ad alto rischio ha riportato un tasso di recidiva del 13,4% entro due anni.

Secondo il database SEER, i tassi di sopravvivenza relativa a cinque anni variano per stadio, sottolineando l'importanza della diagnosi precoce e della terapia multimodale appropriata.