Salute e malattia
Un consumo eccessivo di caffè può innalzare il colesterolo, in particolare quello LDL, ma le evidenze attuali non collegano il consumo abituale di caffè a un rischio maggiore di insufficienza cardiaca o malattie cardiovascolari maggiori.
L'impatto sul colesterolo varia in base al metodo di preparazione e alla quantità giornaliera. Le persone sensibili alla caffeina possono inoltre notare effetti aggiuntivi sulla salute.
Questo articolo esamina le ricerche recenti sull'influenza del caffè sul colesterolo e fornisce indicazioni pratiche per scelte di consumo consapevoli.
Nell'ultimo decennio, molteplici studi hanno analizzato la relazione tra caffè e colesterolo.
Uno studio del 2023 ha rilevato che consumare più di quattro tazze al giorno era associato a modesti aumenti del colesterolo LDL in alcuni individui, ma non ha collegato l'assunzione di caffè a eventi cardiovascolari maggiori.
Una ricerca pubblicata nel 2024 ha identificato il cafestolo — un composto presente nei chicchi di caffè — come un fattore diretto del metabolismo del colesterolo. Individui con una variante genetica che rallenta il metabolismo del caffè e che bevono due o più tazze al giorno possono affrontare un rischio maggiore di malattie cardiache.
Al contrario, un consumo moderato (da tre a quattro tazze al giorno) è stato associato a diversi benefici per la salute.
Lo stesso studio del 2024 ha riportato che adulti senza tre o più condizioni cardiometaboliche concomitanti (es. diabete, ictus) hanno sperimentato una riduzione del rischio fino al 48,1% consumando tre tazze di caffè al giorno, circa 200-300 mg di caffeina.
Un comunicato stampa del 2022 dell'American College of Cardiology (ACC) ha evidenziato dati presentati in conferenza a supporto di questi risultati.
Una coorte del 2022 di 382.535 partecipanti senza malattie cardiache note non ha mostrato aumento dell'incidenza di malattie cardiache o ictus in dieci anni tra i bevitori quotidiani di caffè. Anzi, chi consumava due o tre tazze al giorno aveva un rischio inferiore di eventi cardiaci, con il rischio più basso di ictus o morte osservato in chi beveva una tazza al giorno.
I ricercatori hanno concluso: "L'assunzione quotidiana di caffè dovrebbe essere considerata parte di una dieta sana."
Un'altra analisi del 2022 su 34.279 persone con aritmia o altre condizioni cardiovascolari ha rilevato il maggior beneficio tra chi beveva due o tre tazze al giorno, confermando che il consumo regolare di caffè è sicuro per la maggior parte dei pazienti con malattie cardiache preesistenti.
Revisioni precedenti associano il caffè a una protezione contro diverse malattie croniche, tra cui:
Indipendentemente dal metodo di preparazione, il caffè rimane una delle bevande più popolari al mondo.
Sebbene sia ragionevole essere consapevoli del potenziale del caffè di innalzare il colesterolo, non c'è motivo di allarmarsi.
Scegliere metodi di infusione a goccia (drip-brew) e limitare le porzioni di caffè preparato con pressa francese, bollito o espresso a quantità moderate può aiutare a mitigare gli effetti sul colesterolo.
Se avete preoccupazioni specifiche sul caffè e la vostra salute, parlatene con un professionista sanitario qualificato.
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