Salute e malattia
L'occhio è un organo complesso composto da più strati. Lo strato più esterno, la congiuntiva, ricopre la sclera (il bianco dell'occhio). Sotto si trova la cornea, un tessuto trasparente a forma di cupola che si trova sopra l'iride e la pupilla. Il suo ruolo principale è mettere a fuoco la luce in entrata sul cristallino.
Il cheratocono è un disturbo progressivo in cui la cornea si assottiglia e perde la sua forma a cupola regolare, diventando a forma di cono. Questa distorsione interferisce con la capacità dell'occhio di mettere a fuoco la luce, portando a visione sfocata o distorta.
Continua a leggere per esplorare cause, segnali d'allarme, metodi diagnostici e attuali opzioni di trattamento per il cheratocono.
Il termine cheratocono deriva dalle parole greche "keras" (corno) e "konos" (cono).
Descritto per la prima volta in letteratura medica nel 1854, il cheratocono appare più spesso durante l'adolescenza o la prima età adulta. La condizione peggiora tipicamente per un periodo di 10-20 anni prima di stabilizzarsi, e tende a progredire più rapidamente nei bambini che negli adulti.
Mentre i sintomi possono iniziare in un occhio, circa il 96% dei casi colpisce entrambi gli occhi.
La ricerca stima la prevalenza a circa 1 su 2.000 persone, sebbene alcuni studi suggeriscano tassi fino a 1 su 500.
Il marchio del cheratocono è l'assottigliamento corneale che interrompe la forma a cupola naturale. Nelle fasi iniziali molti pazienti sono asintomatici; man mano che il cono si allarga, la visione diventa sempre più sfocata e distorta.
Segni clinici precoci includono:
Risultati aggiuntivi possono includere cicatrici corneali, rara formazione di bolle, o idropisia corneale acuta — improvviso gonfiore causato da una rottura nella membrana di Descemet.
La causa esatta del cheratocono rimane sconosciuta, ma si ritiene che sia la predisposizione genetica che i fattori ambientali giochino un ruolo.
La diagnosi inizia con un esame oculistico completo e una revisione della storia medica e familiare. Il tuo professionista della vista può valutare:
L'esame alla lampada a fessura fornisce un'ispezione ad alto ingrandimento della cornea, mentre la topografia corneale crea una mappa tridimensionale della superficie corneale per rilevare cambiamenti di forma sottili non visibili a occhio nudo.
Il trattamento mira a preservare l'acuità visiva e arrestare la deformazione corneale. Le opzioni variano in base alla gravità e alla velocità di progressione della malattia.
Nel cheratocono lieve, occhiali o lenti morbide possono migliorare la visione, sebbene aggiornamenti frequenti della prescrizione siano spesso necessari man mano che la cornea continua a cambiare.
Le lenti RGP permettono all'ossigeno di passare mentre forniscono una nuova superficie refrattiva regolare, riducendo così la distorsione. Alcuni pazienti le trovano scomode; in tali casi, un sistema a "piggyback" (una lente morbida sotto una lente RGP) può essere impiegato.
Le lenti ibride combinano una zona centrale rigida con una gonna periferica morbida, offrendo i benefici visivi delle lenti RGP con un comfort migliorato.
Le lenti sclerali si adagiano sulla cornea, creando un serbatoio di fluido che neutralizza le irregolarità. Poiché poggiano sulla sclera meno sensibile, molti utenti sperimentano un comfort superiore rispetto alle lenti RGP.
Quando le lenti a contatto sono intollerabili o la visione non può essere adeguatamente corretta, la chirurgia può essere indicata.
Il primo dispositivo CXL autorizzato dalla FDA ha ricevuto l'approvazione nel 2016. La procedura implica l'applicazione di gocce oculari di riboflavina (vitamina B2) e la loro attivazione con luce ultravioletta-A, rafforzando così le fibre di collagene e stabilizzando la cornea.
L'esperienza clinica indica che il CXL può arrestare efficacemente la progressione in molti pazienti, sebbene l'American Academy of Ophthalmology noti che ulteriori trial controllati randomizzati siano auspicabili per confermare gli esiti a lungo termine.
Il cheratocono progredisce tipicamente per 10-20 anni prima di rallentare nella quarta o quinta decade di vita, sebbene possa stabilizzarsi in qualsiasi momento. La diagnosi precoce e il trattamento — in particolare il cross-linking corneale — consentono a molti pazienti di mantenere una visione funzionale con occhiali o lenti a contatto, secondo l'American Academy of Ophthalmology.
In rari casi in cui la malattia avanza nonostante l'intervento, il trapianto di cornea può essere richiesto. Mentre alcuni rapporti descrivono progressione dopo il trapianto, la frequenza rimane incerta.
Poiché la causa sottostante è spesso sconosciuta, individui con storia familiare o sintomi precoci dovrebbero cercare una valutazione tempestiva da uno specialista oculare. Una diagnosi tempestiva e una gestione appropriata offrono la migliore possibilità di preservare una visione chiara.
Disturbi oculari e visivi