Come i medici monitorano la risposta al trattamento oncologico: imaging, biomarker e beneficio clinico
Valutare se il trattamento oncologico funziona si basa su misure complementari multiple. Nessun singolo test racconta tutta la storia.
Metriche di risposta primarie
- Dimensione del tumore (RECIST 1.1): Lesioni bersaglio misurate su TC/RM. Risposta completa (CR) = scomparsa; Risposta parziale (PR) = ≥30% diminuzione; Progressione (PD) = ≥20% aumento; Malattia stabile (SD) = né PR né PD.
- Marker tumorali: PSA (prostata), CA-125 (ovaio), CEA (colon-retto), CA 19-9 (pancreas), AFP (epatocellulare). I trend contano più dei singoli valori; correlare con imaging.
- Imaging funzionale: FDG-PET/TC per risposta metabolica (PERCIST); DOTATATE-PET per NET; PSMA-PET per prostata.
- Beneficio clinico: Miglioramento sintomi (dolore, dispnea, ostruzione), performance status, qualità di vita.
- Endpoint time-to-event: PFS (sopravvivenza libera da progressione), TTF (tempo a fallimento trattamento), OS (sopravvivenza globale) — gold standard nei trial.
- Overall Response Rate (ORR): Proporzione CR + PR; usata in trial di fase precoce.
Integrazione nella pratica
I tumor board multidisciplinari sintetizzano imaging, esami, esame clinico e outcome riportati dal paziente. Il trattamento continua se beneficio > tossicità; si cambia a progressione o intolleranza. La biopsia liquida (ctDNA) sta emergendo per rilevazione precoce di progressione molecolare.