Salute e malattia
La nidrina è una sostanza chimica usata principalmente nei laboratori biochimici come reagente per gli acidi amino, piccole molecole che formano proteine, e in ambito forense per rilevare impronte digitali e deboli tracce di sangue, secondo la Polizia Federale Australiana. I protocolli includono il test per acidi amino, rivelazione impronte e test per sintesi peptidica.
La nidrina reagisce con gli acidi amino producendo una soluzione colorata. Questo protocollo rileva la presenza di acidi amino in certe sostanze usando una soluzione di alcol, nidrina e acqua. I tecnici aggiungono alcune gocce della sostanza analizzata alla soluzione di nidrina, bollendo per 15-20 secondi. Se la sostanza contiene acidi amino, diventa blu-viola. Se contiene prolina, diventa gialla, secondo la Central Connecticut State University.
Questo protocollo usa una soluzione di nidrina e alcol per rivelare le impronte. Secondo l'International Association for Identification, i tecnici dovrebbero prima immergere l'oggetto esaminato nella soluzione per cinque secondi. In alternativa, possono spruzzarlo. Poi lo riscaldano a 80°C (176°F) con umidità relativa al 60-70%. Se presenti, le impronte diventano visibili e vengono esaminate sotto luci speciali.
Secondo il sito Peptide Station, questo protocollo rileva l'ammoniaca in certe sostanze e monitora la sintesi peptidica, relativa alla sintesi di proteine in laboratorio. I tecnici usano una soluzione di fenolo o etanolo, il composto organico piridina, nidrina e la sostanza analizzata, precedentemente preparata come resina. La miscela viene riscaldata fino a 5 minuti a 95°C (203°F). Un colore bluastro indica sintesi peptidica incompleta, il rosa indica reazione completata.
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