Salute e malattia
Secondo l'AAP, 1 bambino su 91 negli USA ha un disturbo dello spettro autistico (ASD). Difficoltà nel comprendere segnali sociali, fare amicizia, relazionarsi ai pari. Sempre più insegnanti devono insegnare abilità sociali a questi bambini. Esistono molte terapie e metodologie; poiché abilità e sfide variano, non tutti i metodi funzionano per ogni studente. È cruciale che le scuole progettino e seguano il PEI (Piano Educativo Individualizzato), che affronta i deficit sociali specifici di quel bambino. Un PEI efficace incorpora l'addestramento alle abilità sociali durante tutta la giornata da fonti diverse.
Conversazione e ascolto sono chiave. Meglio in piccoli gruppi con pari tipici che fungono da modelli: porre/rispondere a domande, fare scelte, turnarsi, empatia, spazio personale, comunicazione non verbale. Il bambino ASD impara e pratica in ambiente sicuro e positivo. Ottimo contesto: "Lunch Bunch" (pranzo strutturato con gioco a turni). La scelta del gioco fa parte della lezione. Giochi con domande/scelte sono particolarmente utili. I pari tipici vanno preparati su cosa aspettarsi ed essere non critici.
Insegnare come approcciare, farsi amici, mantenerli. A seconda della verbalità: Social Stories, modellamento tra pari uno-a-uno o in piccolo gruppo. Simulare situazioni varie con un pari tipico per mostrare comportamenti giusti/sbagliati.
L'ABA identifica comportamenti che isolano il bambino autistico dai pari, ostacolando le abilità sociali. Richiede training e raccolta dati estesa: l'insegnante registra ogni incidente/crisi, comportamento antecedente e conseguente. I dati aiutano il team ad analizzare cosa blocca il successo.
Insegnare abilità sociali in diversi ambienti e situazioni durante la giornata scolastica (classe, cortile, palestra, biblioteca, arte, musica). Più variati i contesti, più il bambino generalizza le abilità anche fuori scuola. Social Stories per preparare a lezioni difficili. Feedback immediato e rinforzo positivo per apprendimento produttivo e non minaccioso.
Autismo